ale 9
16-08-2005, 10:03
Il ritorno di Goku su PS2…
Dopo il grande successo della serie Dragonball Z Budokai, ed in particolare del terzo capitolo, e il mezzo fiasco di Dragonball Z Sagas, Atari presenta, alla conferenza pre E3, il suo nuovo nato dedicato alle vicende di Goku e soci. Dragonball Z Budokai Tenkaichi, che in Giappone si chiamerà Dragonball Z Sparking si prefigge l’obiettivo di fare la felicità di tutti gli amanti dell’anime delle sfere del drago. Al contrario dei precedenti giochi, ognuno dei quali trattava o approfondiva le tre saghe in cui è divisa la serie Z, l’ultimo nato tratterà la storia di DBZ nella sua interezza: dall’arrivo di Raditz (Radish nella versione italiana)sulla terra, sino alla definitiva sconfitta di Majin Bu, nella sua ultima forma. Il gioco comprende tutti i personaggi presenti nella serie animata e nel manga (oltre sessanta ), a differenza dei precedenti capitoli nei quali erano stati riproposti solo i più importanti. Tra le new entries troviamo i restanti componenti della squadra Ginju (Geez e Guldo), gli altri personaggi mai apparsi nei videogames, e tutti i temibili avversari affrontati da Son Goku e compagni negli OAV. Praticamente tutto l’universo di Dragonball Z, senza eccezioni, racchiuso in un unico videogame. Tutti i personaggi, ricreati in maniera ancor più convincente che nei precedenti episodi, sono stati ricostruiti ancora una volta con l’uso del cel shading. Le animazioni e le mosse performabili dai lottatori, sono state incrementate sia di numero che per la qualità grafica, aumentando ulteriormente le sequenze cinematiche che accompagnano i colpi più spettacolari.
Le meccaniche di gioco sono state mantenute quasi identiche a quelle di Budokai 3, eliminando però i limiti nelle arene e i ring out e dando una enorme possibilità di esplorazione libera. Ai normali controlli sono stati aggiunti i comandi di volo: finalmente una delle componenti fondamentali dell’anime e del manga, ovvero l’abilità del volo non è lasciata al caso, o affidata ai semplici colpi capaci di spedire in cielo i lottatori avversari, ma è finalmente possibile librarsi in aria gestendo velocità, direzione e altezza con estrema naturalezza. La libertà assoluta di esplorazione del fondale permetterà non solo la lotta serrata e gli attacchi diretti, ma anche la lotta mordi e fuggi, le veloci ritirate e la possibilità di ripararsi dietro ad una struttura del fondale per sfuggire ad un colpo particolare o per ricaricare l’aura con più tranquillità: in pratica tutte quelle azioni tipiche del cartone che non erano sta proposte nei giochi precedenti, rendendoli limitati e non sempre fedeli. Altra novità è rappresentata dai fondali che ,estremamente estesi e completamente esplorabili, sono anche distruttibili in ogni loro parte.
La versione in via di sviluppo presentata ha mostrato una difficoltà apparentemente molto elevata, garantita da personaggi gestiti dalla cpu dall’IA e dalla cattiveria inaudite. La versione finita dovrebbe presentare, oltre alla totalità dei personaggi, anche tutte le locazioni che hanno reso celebre la creazione di Akira Toriyama e dovrebbe avere un fattore rigiocabilità elevatissimo. Purtroppo la demo proposta non dava la possibilità di esaminare tutte le modalità e le features che invece verranno introdotte nel gioco finale.
DA www.ludus.it
Dopo il grande successo della serie Dragonball Z Budokai, ed in particolare del terzo capitolo, e il mezzo fiasco di Dragonball Z Sagas, Atari presenta, alla conferenza pre E3, il suo nuovo nato dedicato alle vicende di Goku e soci. Dragonball Z Budokai Tenkaichi, che in Giappone si chiamerà Dragonball Z Sparking si prefigge l’obiettivo di fare la felicità di tutti gli amanti dell’anime delle sfere del drago. Al contrario dei precedenti giochi, ognuno dei quali trattava o approfondiva le tre saghe in cui è divisa la serie Z, l’ultimo nato tratterà la storia di DBZ nella sua interezza: dall’arrivo di Raditz (Radish nella versione italiana)sulla terra, sino alla definitiva sconfitta di Majin Bu, nella sua ultima forma. Il gioco comprende tutti i personaggi presenti nella serie animata e nel manga (oltre sessanta ), a differenza dei precedenti capitoli nei quali erano stati riproposti solo i più importanti. Tra le new entries troviamo i restanti componenti della squadra Ginju (Geez e Guldo), gli altri personaggi mai apparsi nei videogames, e tutti i temibili avversari affrontati da Son Goku e compagni negli OAV. Praticamente tutto l’universo di Dragonball Z, senza eccezioni, racchiuso in un unico videogame. Tutti i personaggi, ricreati in maniera ancor più convincente che nei precedenti episodi, sono stati ricostruiti ancora una volta con l’uso del cel shading. Le animazioni e le mosse performabili dai lottatori, sono state incrementate sia di numero che per la qualità grafica, aumentando ulteriormente le sequenze cinematiche che accompagnano i colpi più spettacolari.
Le meccaniche di gioco sono state mantenute quasi identiche a quelle di Budokai 3, eliminando però i limiti nelle arene e i ring out e dando una enorme possibilità di esplorazione libera. Ai normali controlli sono stati aggiunti i comandi di volo: finalmente una delle componenti fondamentali dell’anime e del manga, ovvero l’abilità del volo non è lasciata al caso, o affidata ai semplici colpi capaci di spedire in cielo i lottatori avversari, ma è finalmente possibile librarsi in aria gestendo velocità, direzione e altezza con estrema naturalezza. La libertà assoluta di esplorazione del fondale permetterà non solo la lotta serrata e gli attacchi diretti, ma anche la lotta mordi e fuggi, le veloci ritirate e la possibilità di ripararsi dietro ad una struttura del fondale per sfuggire ad un colpo particolare o per ricaricare l’aura con più tranquillità: in pratica tutte quelle azioni tipiche del cartone che non erano sta proposte nei giochi precedenti, rendendoli limitati e non sempre fedeli. Altra novità è rappresentata dai fondali che ,estremamente estesi e completamente esplorabili, sono anche distruttibili in ogni loro parte.
La versione in via di sviluppo presentata ha mostrato una difficoltà apparentemente molto elevata, garantita da personaggi gestiti dalla cpu dall’IA e dalla cattiveria inaudite. La versione finita dovrebbe presentare, oltre alla totalità dei personaggi, anche tutte le locazioni che hanno reso celebre la creazione di Akira Toriyama e dovrebbe avere un fattore rigiocabilità elevatissimo. Purtroppo la demo proposta non dava la possibilità di esaminare tutte le modalità e le features che invece verranno introdotte nel gioco finale.
DA www.ludus.it