View Full Version : ~ My Hope ~ (Mi raccomando, lasciate commenti...XD)
Muten_91
09-04-2007, 22:51
La storia narra di Barkou, figlio dell'eroico Sora, che parte alla ricerca del padre dopo che questi scompare misteriosamente nell'oscurità.
Commentate... primo capitolo di 8 (credo).
Round 0.
~My Hope~
La mano sudata, sfiorando il freddo metallo del keyblade, provocò al ragazzo un fastidioso brivido lungo la schiena.
Osservando la sua arma notò che il piccolo e velato strato di goccioline, che aveva ricoperto piano piano la lama della chiave, lasciava ritmicamente posto alla macchia opaca provocata dal suo respiro lento e costante.
L'attesa dello scontro stimolava un eccitazione tale che fece alzare il ragazzo. Non sapeva ancora come fosse riuscito ad arrivare fino a quel punto. Grazie a che cosa?
Speranza?
No...non più.
Disperazione?
Forse.
Ormai erano anni che lo cercava, e anche se il Maestro lo aveva avvisato che sarebbe stato pericoloso, folle, non aveva paura.
Aveva aspettato troppo.
La pioggia impediva una buona visuale del luogo e il continuo rumore picchiettante delle gocce contro la solida terra impediva la reazione ad un attacco a sorpresa.
Ma quando arrivò Lui la pioggia rallentò il proprio flusso e il rumore diminuì.
Come un cadavere senza scheletro la creatura uscì dalle macchie oscure che lentamente avevano ricoperto varie zone intorno al Prescelto.
Il ragazzo percepì immediatamente quella puzza familiare, quell'odore acre che emanavano solo Loro.
Nobody.
Dunque conosceva il suo avversario.
L'immensa creatura raggiungeva i 4 metri di altezza e la schiena ricurva ricordava un' anziana signora appesantita dalle fatiche della vita. Il nero manto ricopriva completamente il corpo gobboso e nodoso formando sulle braccia e sul torace quelli che volevano essere i lineamen
ti dei grotteschi muscoli.
Sul viso del mostro si apriva come una ferita una bocca gorgogliante, e due piccoli occhietti lo osservavano come senza vita, quasi fosse estraneo alla situazione.
Il Maestro lo aveva tanto avvertito del pericolo, riempendolo di raccomandazioni e allenandolo per anni...solo...per una cosa del genere? Un semplice Nobody. Forse solo un po' cresciuto. <br>Sogghignò.
Ma presto si ricompose. “Non sottovalutare mai i tuoi avversari...soprattutto se credi di conoscerli”. Le parole del Maestro gli rimbombarono nella testa.
Non doveva perdere il controllo.
Osservò colui che probabilmente era l'ultima tappa del suo viaggio.
Erano passati tanti anni.
Impugnò il Keyblade. Le mani sudate dall'ansia scivolarono appena sul manico.
Non esitò.
Iniziò a correre verso il mostro.
La lama graffiò il suolo, pronta a recidere la pelle del nemico. </i>
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~My dreams~
Come se fosse stato il giorno prima, ricordava il rumore delle onde che si infrangevano sulla spiaggia...
L'odore di salsedine del vento, il calore del sole sulla pelle e il sorriso di suo padre negli occhi.
E le urla di sua madre.
Di nuovo si ricorda...
Il tramonto che scompare come inghiottito dalle lingue oscure di una notte insana, che non era notte.
E poi ancora... il volto di suo padre segnato dalla determinazione e dal quel coraggio che lo aveva sempre distinto da tutti.
Era questo che lo aveva spinto a partire, avventurandosi nelle profonde viscere di quel buio terrificante.
«Prenditi cura di tua madre, tornerò presto» aveva sorriso.
Ed era sparito.
Barkou si svegliò in un bagno di sudore. Piccole lacrime gli solcavano le guance, raggiungendo, salate, le labbra.
«Papà», sospirò ansante, prima di tornare disteso sulla panchina. Istintivamente la mano andò a stringere il freddo metallo dell'impugnatura del Keyblade, disteso accanto a sé.
Chiuse gli occhi, ma il sonno non fece ritorno. E la cosa non fu aiutata dal lieve profumo di pane caldo e biscotti che, dispettoso, dalla porta schiusa di una locanda poco distante dal vicolo dove aveva dormito, aveva cominciato a stuzzicare il suo appetito.
Da quanti giorni non mangiava...
Due?
Cinque?
Una settimana forse.
Lo stomaco gorgogliò prepotentemente.
Sì, una settimana, decisamente.
Decise che fosse meglio non pensarci... si stiracchiò pigramente sulla panchina e fece per voltarsi su un fianco quando una voce severa lo ridestò dai suoi pensieri.
«Ehi, tu! Non puoi dormire qui!»
Barkou schiuse gli occhi. Con una sbuffo si mise seduto e con voce sprezzante disse:
«E dove sta scritto che non posso?»
Un uomo era di fronte a lui. E la sua espressione non prometteva nulla di buono. Per non parlare della divisa da poliziotto che indossava...ma Barkou di questo se n'era reso conto troppo tardi.
«Dove sta scritto?!» ripetè lo sconosciuto con tono duro picchiettando il distintivo appuntato sul cappotto.
“Polizia Urbana di MidTown” diceva l'incisione riportata su di esso.
Barkou emise uno sbuffo di rassegnazione.
«Qui sta scritto ragazzino, e se te lo dico io, ti conviene farlo.» proseguì la guardia inarcando un sopracciglio.
«Non ho altro posto dove andare!» replicò il ragazzo con stizza.
Alzando gli occhi al celo in una espressione esasperata il poliziotto indicò la locanda che esalva il delizioso profumino.
Continua...
Che Cos'è Si Tratta Di Kingdom Hearts?
Muten_91
09-04-2007, 23:01
ki l'ha scritto??
Io... :mefiant:
Non sono un appassionato della serie a cui la storia di Muten fa riferimento (e non ho neanche capito quale sia precisamente) però mi devo complimentare con lui, è scritta in modo ottimo.
Muten_91
09-04-2007, 23:06
Non sono un appassionato della serie a cui la storia di Muten fa riferimento (e non ho neanche capito quale sia precisamente) però mi devo complimentare con lui, è scritta in modo ottimo.
E' bastata sul videogioco "Kingdom Hearts". Grazie per i complimenti, anche se, a rileggerla adesso, mi accorgo di numerosi errori di sintassi... sour: Difatti continuo a modificare...^^
Io... :mefiant:
UN CONSIGLIO SINCERO: è SCRITTA MOLTO BENE, SOLO è TROPPO PESANTE, STANCA LA LETTURA, IL TESTO DOVEVA ESSERE PIù SCORREVOLE..DEVI UN PO PIù EQUILIBRARE L'UTILIZZO DELLE PAROLE :)
Xò COMPLIMENTI!
Muten_91
09-04-2007, 23:08
UN CONSIGLIO SINCERO: è SCRITTA MOLTO BENE, SOLO è TROPPO PESANTE, STANCA LA LETTURA, IL TESTO DOVEVA ESSERE PIù SCORREVOLE..DEVI UN PO PIù EQUILIBRARE L'UTILIZZO DELLE PAROLE :)
Xò COMPLIMENTI!
Grazie! ^^ Davvero ragazzi, preferisco molto di più un commento come quello di Hope, che mi aiuta a migliorare, rispetto che a un "Bella" o "Brutta". ^^
Matteo91
10-04-2007, 01:20
UN CONSIGLIO SINCERO: è SCRITTA MOLTO BENE, SOLO è TROPPO PESANTE, STANCA LA LETTURA, IL TESTO DOVEVA ESSERE PIù SCORREVOLE..DEVI UN PO PIù EQUILIBRARE L'UTILIZZO DELLE PAROLE :)
Xò COMPLIMENTI!
Infatti, comunque bravo... :)
Infatti, comunque bravo... :)
SI MOLTO BRAVO
ot leggi l'mp
Matteo91
10-04-2007, 01:56
SI MOLTO BRAVO
ot leggi l'mp
fa anche un buon uso di alcune tecniche narrative...
L'unica cosa che posso dire è che forse ci sono troppe sequenze descrittive molto particolareggiate che alla lunga possono stancare il lettore e distrarre dalla trama vera e propria, nei capitoli successivi credo la trama si evolverà. Per il resto niente da dire :atari:
come al soito Muten_91 usa un italiano che mi lascia perplesso sulla sua vera identità, se sia un ragazzino o uno scrittore professionista. Comunque ottimo uso di parole
superShilphy
10-04-2007, 11:26
bravissimo!!! come ti hanno detto gli altri cmq prova a rendere il testo un po' + scorrevole, e un po' - pesante,cmq l'italiano è ottimo, e cn l'aagiunta di particolari sn sicuro ke ne uscirà un bellissimo lavoro!!!!!ma lo sapete ke sto scrivendo un ipotetico seguito di kingdom hearts2 cioè il 3??? voglio farne un libro ma mi ci vorrà un po' di tempo...
Maverick_92
10-04-2007, 11:33
Mi è piaciuto molto primo perchè mi è sebrato abb. scorrevole(si di ce così?)e secondo perche nn ho notato un errore grammaticale.
Per nn parlare del lessico,molto forbito.
superShilphy
10-04-2007, 11:35
Mi è piaciuto molto primo perchè mi è sebrato abb. scorrevole(si di ce così?)e secondo perche nn ho notato un errore grammaticale.
Per nn parlare del lessico,molto forbito.
eh beh hai ragione...
Muten_91
11-04-2007, 19:34
Secondo Capitolo! ^^
Round 2.
White Hair, Dark Light.
Barkou nascose il Keyblade sotto il mantello che ricopriva le spalle, quindi si sistemò la folta chioma e si diresse verso la locanda.
Il poliziotto, prima di congedarlo, gli aveva dato qualche spicciolo, in modo tale che si sarebbe potuto prendere qualcosa da mettere sotto i denti.
Alla fine la guardia non voleva metterlo nei guai, ed era rimasto sorpreso della gentilezza che poteva riservagli uno sconosciuto.
Fu confortato da questo.
Arrivato davanti alla porta provò una strana sensazione.
A pensarci bene, fino ad allora, non era mai stato in una città così grande. E questo mondo estraneo lo metteva un po' a disagio.
Spinse piano la porta ed entrò più sileziosamente possibile. Non voleva attirare troppo l'attenzione, anche se, a quell'ora del mattino, pochi erano gli avventori.
Il buon profumo che già aveva sentito fuori, era, all'interno della locanda, tanto intenso che il ragazzo si ritrovò la bocca piena di saliva. Schioccò frettolosamente la lingua e si guardò intorno. <br>Una piccola e accogliente sala in legno si presentava a i suoi occhi. Contro il muro alla sua destra era sistemato un bancone di linea moderna ed, allineati sul lato esterno, vi erano alcuni sgabelli . In ordine sparso, al centro della stanza, ecco graziosi tavolini ancora da sparecchiare, ciascuno munito di quattro sedie. Contro le altre pareti, dei piccoli comò sostenevano grandi vasi di fiori.
Alcuni, notò Barkou, appassiti.
«Salve, giovanotto!» una piccola e paffuta signora, da dietro il bancone, gli sorrideva allegra.
«B-Buongiorno...» rispose Barkou, titubante.
La signora, sulla sessantina, munita di straccetto, si precipitò verso uno dei tavolini per sistemarlo.
Ripulito questo, battè il palmo della mano su una delle sedie.
«Ecco qui, accomodati pure qua!»
Il ragazzo si limitò a ringraziare con un timido sorriso, avvicinandosi alla donna per prendere posto dove indicato.
La donna tornò in cucina ciabattando.
Dopo un paio di minuti fece capolino con una tazza fumante di tè e una montagna di biscottini.
«Come mai da queste parti? Di questi tempi non si vedono molti avventori...si dice che presto quelle cosaccie nere arriveranno anche qui...»
Il ragazzo, preso dalla montagna di biscotti che, messi in pila, non aspettavano altro che essere mangiati, non dava troppa importanza all'anziana signora che, sorridendo amabilmente, cercava di attacar bottone.
Il ragazzo, dopo il lungo viaggio, non aveva la minima voglia di iniziare un'allegra conversazione con la donna, ma pensò che tutto sommato poteva ottenere da lei qualche informazione.
«Un viaggio di piacere... mi è stato detto che in questa città sono custoditi importanti manoscritti sull'oscurità è così...»
La signora inarcò le sopracciglia in un'espressione di stupore.
«E' perchè un ragazzino della tua età si interessa di queste cose?»
Barkou iniziava a stufarsi. La locandiera era simpatica, ma fin troppo curiosa per i suoi gusti.
«Ehm...ne abbiamo parlato a scuola, così ho deciso di approfondire l'argomento...» La risposta gli uscì dalla bocca con fare seccato.
«Ah, capisco. Beh...se è così, la libreria della città è qua, dietro l'angolo. Dovresti trovare ciò che ti interessa.”
La signora, dopo aver detto questo, si era diretta verso il bancone, per poi prendere un piccolo campanellino e scuoterlo dolcemente.
«E' pronta la colazione!!!!»
Barkou sbadigliò assonnato, si allungò sulla sedia e iniziò a sorseggiare piano piano il thè che, nel frattempo, si era raffreddato.
Dal piano superiore si sentì il distinto rumore di dei pesanti passi.
«Oh, spero proprio di non averlo svegliato...» La donna aveva portato la mano sinistra alla bocca in segno di preoccupazione; un po' come farebbe una nonna quando vede il nipotino cadere a terra.
Dopo qualche minuto spuntò dalle scale un uomo, a parere di Barkou, sulla quarantina.
Una folta chioma bianca copriva parzialmente il volto.
Gli occhi dell'uomo, anche essi chiari, scrutavano la stanza ispezionandola, fino a quando non incontrarono quelli di Barkou.
Il ragazzo sentì un lungo, interminabile brivido lungo la schiena.
Fu il giovane a distogliere lo sguardo per primo.
L'albino scese le scale con passo felpato e signorile.
«Buon giorno...» Si limitò a dire il nuovo arrivato, e prese posto a sedere nel tavolo vicino a quello di Barkou.
Da quello distanza, Barkou notò che l'uomo non era affatto anziano, anzi, avrà avuto all'incirca l'età di suo padre e quindi il colore dei capelli non era dovuto alla vecchiaia.
La signora, nel frattempo, aveva già apparecchiato un grazioso vassoietto con una tazzina di caffè e una ciambella calda.
Dopo averlo posato sul tavolo dell'uomo la donna scomparve dietro il bancone.
Barkou iniziò a sistemarsi il mantello ma, nel fare questo, spuntò da sotto la tela la punta del Keyblade che il ragazzo si affrettò a ricoprire subito.
Non era necessario prolungare oltre quella soglia la sua permanenza alla locanda.
Il ragazzo si alzò goffamente, nel tentativo di non mettere ancora in mostra la Chiave, ringraziò la donna e si diresse verso l'ingresso.
La locandiera lo precedette per aprigli la porta.
«Mi raccomando, fai attenzione là fuori!» esclamò mentre il giovane si allontanava.
La donna lo osservò per qualche secondo.
«Ah, i ragazzi, così forti e così allegri...si ricorda, Lei, quando eravamo noi, ad essere piccoli, eh?...Signore?...Signore??»
La sedia, prima occupata dall'uomo, era vuota.
Continua....
Commenti! :)
Maverick_92
11-04-2007, 20:14
(se posso lasciare un giudizio vorrei dire: )
Il commento è lo stesso della prima parte,il racconto sui legge molto facilmente e utilizzi un ampio vocabolario.
Ma sei il figlio di Italo C.?????? rolleyesa
superShilphy
11-04-2007, 20:26
(se posso lasciare un giudizio vorrei dire: )
Il commento è lo stesso della prima parte,il racconto sui legge molto facilmente e utilizzi un ampio vocabolario.
Ma sei il figlio di Italo C.?????? rolleyesa
nono è figlio di montale ke è ben diverso!!!!
Maverick_92
11-04-2007, 20:28
E' vero mi sono sbagliato.......... :laugh:
Muten_91
11-04-2007, 20:40
Grazie mille ragazzi! ^^ Entro stasera posto il 3° capitolo...
Comunque, non so se si era capito, la prima parte del primo capitolo è una sorta di anticipazione... una parte avanti, messa per incuriosire. :)
Maverick_92
11-04-2007, 21:22
Sto diventando un fan dei tuoi racconti......... :laugh:
Muten_91
11-04-2007, 21:29
Sto diventando un fan dei tuoi racconti......... :laugh:
Ok, allora per i miei Fans, vi dirò da cosa deriva il nome "Barkou". Dunque, prima che venisse detto niente su KH2, mi guardavo bello bello i pochi e rari video che cirolavano sulla rete... vedendo Roxas, mi facevo le mie sane ipotesi da fanatico, e, non so perchè, mi sembrava di sapere che si chiamasse Barkou, così ho deciso di chiamare il protagonista della mia storia in questo modo. Sono ***** forte eh? :)
gohanspada
11-04-2007, 21:32
Ok, allora per i miei Fans, vi dirò da cosa deriva il nome "Barkou". Dunque, prima che venisse detto niente su KH2, mi guardavo bello bello i pochi e rari video che cirolavano sulla rete... vedendo Roxas, mi facevo le mie sane ipotesi da fanatico, e, non so perchè, mi sembrava di sapere che si chiamasse Barkou, così ho deciso di chiamare il protagonista della mia storia in questo modo. Sono ***** forte eh? :)
nn m piace....
superShilphy
11-04-2007, 21:32
Ok, allora per i miei Fans, vi dirò da cosa deriva il nome "Barkou". Dunque, prima che venisse detto niente su KH2, mi guardavo bello bello i pochi e rari video che cirolavano sulla rete... vedendo Roxas, mi facevo le mie sane ipotesi da fanatico, e, non so perchè, mi sembrava di sapere che si chiamasse Barkou, così ho deciso di chiamare il protagonista della mia storia in questo modo. Sono ***** forte eh? :)
nn sei *****!!! E CMQ LE TUE STORIE SN BELLISSIME!!!maverick fondiamo un fun club???
Maverick_92
11-04-2007, 21:33
A me va bn!!!!! :laugh:
Muten's fun club. 10sur10
Muten_91
11-04-2007, 21:37
A me va bn!!!!! :laugh:
Muten's fun club. 10sur10
Uhuh... così mi mettete in imbrazzo... :rolleyes: xD
Muten_91
11-04-2007, 22:09
Scusate il doppio post...
Ecco il terzo capitolo... comment plz... ^^
Round 3.
~It's over~
Aveva solo svoltato il primo angolo, e già il confortevole profumino di pane caldo che pervadeva la locanda era stato sostituito dal freddo odore bagnato delle strade.
Il vicolo in cui si trovava non era ancora stato raggiunto dalle prime luci dell'alba, e sui muri ruvidi e grigi delle case si delineavano solo giochi di scura penombra.
Un sospiro schiuse le labbra del ragazzo, mentre la mano sinistra andava a cercare il contatto con il freddo metallo del keyblade, ora nascosto sotto il mantello.
C'era mancato poco, davvero poco...
Era stato imprudente, chiunque avrebbe potuto vedere l'arma e riconoscerla come il Keyblade che aveva impugnato il Prescelto, molto tempo prima. E se, per caso, gli Heartless... o qualche sottoposto dell'Oscurità... l'avesse riconosciuto e catturato... per suo padre non ci sarebbe stato più scampo.
No.
Doveva essere cauto e muoversi con attenzione.
Lo consolava il fatto che la padrona della locanda non sembrava essere persona particolarmente sveglia... o comunque in grado di associare l'arma a qualcosa di più grande.
Ma quell'uomo... lo Sconosciuto dai capelli bianchi...
Lui sì che aveva un aspetto misterioso...
La fronte si aggrottò appena, mentre il ragazzo indugiava sulla via occhieggiandosi le spalle.
Eppure, in qualche modo, aveva un'aria familiare.
Stava giusto per allentare la presa sul Keyblade, quando un fruscio sospetto attrasse la sua attenzione in un punto in ombra del vicolo.
I nervi vibrarono, pronti a tendersi e a scattare all'attacco. Il respiro si era fatto improvvisamente più affrettato, e il cuore pulsava frenetico nella cassa toracica, quasi volesse sgusciare fuori.
«Chi... chi va là?!» esclamò, pretendendo di dare un'inflessione imperiosa alla propria voce.
Tuttavia uscì un'ordine più lamentoso del previsto.
Che l'albino lo avesse seguito?! Che si fosse accorto del Keyblade e lo volesse catturare, e che... che... che...
«Miaaao...»
Barkou incespicò all'indietro, rischiando di ruzzolare a terra. Ma solo la figura pelosa di un gatto di strada fece la propria comparsa dall'angolino. Passi felpati, musetto curioso, che sembrava osservare il ragazzo nel dire “E be', che vuoi tu?!”.
Barkou strabuzzò gli occhi, improvvisamente rilassando i muscoli che si erano inevitabilmente tesi all'inverosimile. Un profondo sospiro di sollievo schiuse le labbra.
«Uno stupido gatto...» ghignò, scrollando la testa e cercando di rinfoderare il keyblade, che nella foga aveva leggermente estratto dalla cintola «Solo uno stupido, innocuo gat...»
La voce si spense nel momento stesso in cui un forte colpo lo prese in piena nuca, costringendolo a stramazzare al suolo privo di sensi.
La prima cosa che percepì fu il sapore del sangue nella bocca.
«Auch...» mugugnò, stirando le labbra in una smorfia, mentre cercava con fatica di tirarsi in piedi.
La testa diede un'intensa fitta all'altezza della nuca, e il ragazzo fu costretto ad accasciarsi nuovamente al suolo. Il vicolo acciottolato odorava di pesce, di asfalto e di metallo...
Vorticosamente, i ricordi presero ad affollargli la testa.
Ma certo...! Qualcuno lo aveva colpito e... era caduto... ma...
Trascinò la mano sul terreno, fino a raggiungere la cintola. Il keyblade era sparito.
Il dolore alla testa questa volta non gli impedì di rialzarsi furiosamente, mentre gli occhi cercavano spauriti ovunque. La vista era leggermente appannata, di tanto in tanto l'immagine si distorceva, ma Barkou doveva rimanere lucido... se avesse perso l'arma, allora...
Fu in quel momento che si avvide della presenza dell'Heartless, e solo allora riuscì a realizzare di trovarsi in seri guai...
Anche se prima di allora non aveva mai visto un Heartless in vita sua, le descrizioni di suo padre circa queste oscure creature erano state tanto dettagliate da permettergli di riconoscere il mostriciattolo alla prima occhiata.
Piccolo, gobbo, nero come la pece e dagli occhi giallognoli privi di ogni espressione...
Il cuore ebbe un sussulto. Ecco che cosa lo aveva colpito...
Di nuovo gli occhi cercarono disperati di incrociare il keyblade perduto. Eccolo!
Poco distante, a terra, accanto ad un paio di cassonetti vuoti dell'immondizia! Il ragazzo si trattenne dal sorridere dal sollievo.
In effetti, c'era ben poco da sorridere.
L'Heartless aveva seguito il suo sguardo. E prima ancora che Barkou poteva rendersene conto, ecco, i mostri erano due.
Tre...
Quattro, cinque... dieci...
Sbucavano da ogni angolo, da ogni zona di buio, da ogni anfratto scuro. Decine di piccoli occhietti tondi lo fissavano con folle bramosia, mentre il fruscio di sottofondo si faceva sempre più intenso, insistente.
Barkou deglutì, scoprendosi estremamente sudato. Erano troppi...
Non poteva arrendersi, non ora che era finalmente giunto a Midtown dopo tante fatiche!
Un balzo, rapido, nel tentativo di impadronirsi dell'arma... ma non abbastanza rapido.
Un colpo all'addome, e si ritrovò disteso a terra, privo di ossigeno nei polmoni.
«Mal... maledetti...» ansimò, cercando inutilmente di sollevarsi. Ormai ogni cosa che osservava era un nuovo Heartless, che si aggiungeva agli altri.
Un ultimo disperato tentativo di distendere la mano sull'asfalto, per raggiungere il keyblade così maledettamente vicino... ma un mostriciattolo scuro gli si parò nel mezzo.
Le labbra di Barkou si distesero in una smorfia.
«È... f-finita...» balbettò, alzando per un istante gli occhi al cielo. Era appena l'alba...
Il fruscio si fece più insistente, più impetuoso.
E gli Heartless erano ormai a pochi passi da lui, già ne ricoprivano le gambe e cercavano di arpionarsi ai vestiti. Uno di loro balzò sul suo stomaco, sfoderando artigli lunghi e scuri che non si era mai immaginato tanto terrificanti.
«Scusa... papà...» sillabò, prima di chiudere gli occhi per abbandonarsi alla propria fine.
Scusate, sono costretto a dividere a metà, perchè la capienza massima del messaggio non im permette di inserire tutto... :)
Muten_91
11-04-2007, 22:11
E vai col triplo post... XD Motivi molto evidenti...
Ecco la seconda parte...
«Scusa... papà...» sillabò, prima di chiudere gli occhi per abbandonarsi alla propria fine.
Cinque secondi erano trascorsi, da quando aveva chiuso gli occhi, quando gli venne il dubbio che la morte avrebbe dovuto essere un pochino più rapida... o comunque dolorosa.
Lentamente, con circospezione, schiuse la palpebra sinistra, occhieggiando dubbioso di fronte a sé.
L'Heartless era ancora sopra di lui, immobile, con gli artigli sguainati e gli occhi giallastri tondi e vuoti.
Fu un istante. In un soffio di vento, il mostriciattolo si sgretolò in una nuvola scura di polvere.
«C-cosa?!» esclamò Barkou, ritraendosi istintivamente fino a toccare con le spalle il muro dietro di sé.
Altri cinque Heartless si disintegrarono nello stesso modo, prima che Barkou identificasse il carnefice che gli aveva salvato la vita.
«Alzati, ragazzo.» proferì una voce profonda, mentre di fronte a sé si parava la figura di un uomo ammantato, dalle spalle larghe, che quasi gli impediva la visuale dell'intero vicolo.
Il frusciare degli Heartless si era fatto più frenetico.
«Com-come?» balbettò il ragazzo, occhieggiando perplesso al volto dello Sconosciuto, cercando di scorgerne i lineamenti.
L'uomo si voltò appena, con furia, scoccandogli un'occhiata severa.
«Ho detto: alzati!» ripetè, con voce secca, gelida, che non ammetteva replice. I capelli colore della neve per un istante danzarono sulle spalle al movimento del capo.
«Ma... tu sei...»
«Sei sordo, ragazzo?!» esclamò, questa volta con una rabbia calda, un'impazienza febbrile, mentre il mantello veniva scostato con un gesto rapido «Se vuoi morire qui, prego, basta dirmelo...»
Barkou questa volta non se lo fece ripetere. Non c'era tempo per essere diffidenti.
Barcollando si rimise in piedi, portando la mano alla testa nell'intento di placare il dolore. La percepì bagnata di caldo sangue, comunque non troppo abbondante.
«Muoviti!»
La voce dello Sconosciuto lo prese alla sprovvista.
«A fare... cosa? Sono disarmato!» esclamò, ancora alle spalle di questi.
L'uomo sospirò, mentre gli Heartless si facevano via via più vicini.
«Ti aprirò un passaggio tra questi inutili mostriciattoli, d'accordo?» disse, occhieggiando brevemente agli avversari con quello che Barkou colse come un ghigno leggero «Tu pensa a recuperare l'arma.»
«Ma tu... come...?»
Lo Sconosciuto si limitò a sollevare la mano destra. Impugnato in questa, un keyblade dal colore scuro e dai tratti grezzi.
Barkou sgranò gli occhi dalla sorpresa.
«Com'è possibile che...»
Non fece in tempo a terminare la frase, che l'uomo si era già gettato nella mischia senza neppure degnarlo di una risposta.
Barkou si trovò senza protezione all'improvviso, spiazzato per un istante dalla velocità degli avvenimenti. Brandendo colpi di keyblade, lo Sconosciuto eliminava uno dopo l'altro gli Heartless, come se fossero fatti solo di polvere e l'aria... ma, come in un'azione continua, al disintegrarsi di uno, ne apparivano altri dieci.
«Muoviti, stupido!» sbraitò l'uomo, fendendo l'aria con un preciso colpo di taglio, così disintegrando sette Heartless in un solo colpo «Vuoi che ti mangino il cuore?!»
Barkou si riscosse dal tepore di sorpresa che l'aveva colto. Un solo balzo, e rotolò al fianco del proprio keyblade agguantandolo rapido.
«Ti sei deciso, finalmente...» commentò con voce secca lo Sconosciuto, voltandosi di scatto per colpire a morte un Heartless che faceva per tendergli un agguato alle spalle «Muoviti, ragazzo, non credo abbiano intenzione di aspettare i tuoi comodi.»
Come se si fossero avveduti solo in quell'istante della sua presenza, cinque Heartless presero a muoversi verso di lui.
«Ma che...» mormorò Barkou, con un filo di voce, cercando di impugnare alla meglio l'arma.
Improvvisamente si rese conto di quanta differenza correva fra l'allenarsi con il padre sulle spiagge dell'Isola del Destino, armato di spadine di legno, e il combattere seriamente in uno scontro reale...
La paura gli attanagliava lo stomaco.
«Ragazzo, attento!»
E Barkou sollevò il keyblade sopra la propria testa.
«Kyaaaah!»
Continua...
superShilphy
12-04-2007, 09:18
E vai col triplo post... XD Motivi molto evidenti...
Ecco la seconda parte...
«Scusa... papà...» sillabò, prima di chiudere gli occhi per abbandonarsi alla propria fine.
Cinque secondi erano trascorsi, da quando aveva chiuso gli occhi, quando gli venne il dubbio che la morte avrebbe dovuto essere un pochino più rapida... o comunque dolorosa.
Lentamente, con circospezione, schiuse la palpebra sinistra, occhieggiando dubbioso di fronte a sé.
L'Heartless era ancora sopra di lui, immobile, con gli artigli sguainati e gli occhi giallastri tondi e vuoti.
Fu un istante. In un soffio di vento, il mostriciattolo si sgretolò in una nuvola scura di polvere.
«C-cosa?!» esclamò Barkou, ritraendosi istintivamente fino a toccare con le spalle il muro dietro di sé.
Altri cinque Heartless si disintegrarono nello stesso modo, prima che Barkou identificasse il carnefice che gli aveva salvato la vita.
«Alzati, ragazzo.» proferì una voce profonda, mentre di fronte a sé si parava la figura di un uomo ammantato, dalle spalle larghe, che quasi gli impediva la visuale dell'intero vicolo.
Il frusciare degli Heartless si era fatto più frenetico.
«Com-come?» balbettò il ragazzo, occhieggiando perplesso al volto dello Sconosciuto, cercando di scorgerne i lineamenti.
L'uomo si voltò appena, con furia, scoccandogli un'occhiata severa.
«Ho detto: alzati!» ripetè, con voce secca, gelida, che non ammetteva replice. I capelli colore della neve per un istante danzarono sulle spalle al movimento del capo.
«Ma... tu sei...»
«Sei sordo, ragazzo?!» esclamò, questa volta con una rabbia calda, un'impazienza febbrile, mentre il mantello veniva scostato con un gesto rapido «Se vuoi morire qui, prego, basta dirmelo...»
Barkou questa volta non se lo fece ripetere. Non c'era tempo per essere diffidenti.
Barcollando si rimise in piedi, portando la mano alla testa nell'intento di placare il dolore. La percepì bagnata di caldo sangue, comunque non troppo abbondante.
«Muoviti!»
La voce dello Sconosciuto lo prese alla sprovvista.
«A fare... cosa? Sono disarmato!» esclamò, ancora alle spalle di questi.
L'uomo sospirò, mentre gli Heartless si facevano via via più vicini.
«Ti aprirò un passaggio tra questi inutili mostriciattoli, d'accordo?» disse, occhieggiando brevemente agli avversari con quello che Barkou colse come un ghigno leggero «Tu pensa a recuperare l'arma.»
«Ma tu... come...?»
Lo Sconosciuto si limitò a sollevare la mano destra. Impugnato in questa, un keyblade dal colore scuro e dai tratti grezzi.
Barkou sgranò gli occhi dalla sorpresa.
«Com'è possibile che...»
Non fece in tempo a terminare la frase, che l'uomo si era già gettato nella mischia senza neppure degnarlo di una risposta.
Barkou si trovò senza protezione all'improvviso, spiazzato per un istante dalla velocità degli avvenimenti. Brandendo colpi di keyblade, lo Sconosciuto eliminava uno dopo l'altro gli Heartless, come se fossero fatti solo di polvere e l'aria... ma, come in un'azione continua, al disintegrarsi di uno, ne apparivano altri dieci.
«Muoviti, stupido!» sbraitò l'uomo, fendendo l'aria con un preciso colpo di taglio, così disintegrando sette Heartless in un solo colpo «Vuoi che ti mangino il cuore?!»
Barkou si riscosse dal tepore di sorpresa che l'aveva colto. Un solo balzo, e rotolò al fianco del proprio keyblade agguantandolo rapido.
«Ti sei deciso, finalmente...» commentò con voce secca lo Sconosciuto, voltandosi di scatto per colpire a morte un Heartless che faceva per tendergli un agguato alle spalle «Muoviti, ragazzo, non credo abbiano intenzione di aspettare i tuoi comodi.»
Come se si fossero avveduti solo in quell'istante della sua presenza, cinque Heartless presero a muoversi verso di lui.
«Ma che...» mormorò Barkou, con un filo di voce, cercando di impugnare alla meglio l'arma.
Improvvisamente si rese conto di quanta differenza correva fra l'allenarsi con il padre sulle spiagge dell'Isola del Destino, armato di spadine di legno, e il combattere seriamente in uno scontro reale...
La paura gli attanagliava lo stomaco.
«Ragazzo, attento!»
E Barkou sollevò il keyblade sopra la propria testa.
«Kyaaaah!»
Continua...
bravo...è proprio una lettura piacevole...molto skorrevole e cn un italiano perfetto in ogni particolare...bravo nn c'è ke dire...
Muten_91
12-04-2007, 20:48
bravo...è proprio una lettura piacevole...molto skorrevole e cn un italiano perfetto in ogni particolare...bravo nn c'è ke dire...
Grazie mille! Mi piacerebbe però sentire anche altri pareri... ^^
io le ultime parti nn le ho lette xkè nn ho avuto tempo.... :reading:
cmq stase le leggo e te le commento :) :)
Muten_91
13-04-2007, 19:46
io le ultime parti nn le ho lette xkè nn ho avuto tempo.... :reading:
cmq stase le leggo e te le commento :) :)
Sto ancora aspettando... XD
gotenks_ssj12
13-04-2007, 19:58
Alzando gli occhi al celo in una espressione esasperata il poliziotto indicò la locanda che esalva il delizioso profumino.
Continua...
ti faccio notare l' errore cmq è molto bello come racconto
(ma dove è finito Sora???)
Muten_91
12-02-2008, 19:01
Yhea! Ho ritrovato questa mia vecchia storia e ho deciso di portarla avanti... per chi non avesse ancora letto i capitoli precedenti è invitato a farlo :)
SuperGohanssj2
12-02-2008, 19:07
Yhea! Ho ritrovato questa mia vecchia storia e ho deciso di portarla avanti... per chi non avesse ancora letto i capitoli precedenti è invitato a farlo :)
bella la storia :atari:
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